Polizia Locale · riflessioni

A BARI! A BARI!

Mentre metà A me le Guardie rimaneva confinato a Bologna a causa di traslochi e problemi relativi cui abbiamo accennato qualche tempo fa, la seconda parte del nostro equipaggio (1 su 2 appunto) veleggiava verso Bari e partecipava alla manifestazione del SulPl del 27 novembre scorso.

Ecco dunque le conclusioni e l’analisi di Giovanni Iannello Leone su quanto visto e sentito quel giorno, con ovviamente un ampio spazio alle opinioni dell’autore.

Procedo puntualizzando con il distinguo tra riforma giuslavoristica della PL (contratto di lavoro) e riforma ordinamentale e professionale (nuova legge, partendo dalla 65/1986, arricchita, ampliata ed aggiornata; ma non impallinata o peggiorata). Sono due i fronti di lotta che dobbiamo seguire. Distinti ma correlati.

autocolonna

1) C’è il rinnovo contrattuale in vista e c’è il nuovo assetto contrattuale in 4 comparti di lavoro nel pubblico impiego a diritto speciale privato: Funzione Centrale, Funzione Locale, Istruzione e Ricerca, Sanità; a questi 4 comparti si aggiungono 4 aree dirigenziali quasi corrispondenti.

2.1) In tale “ristrutturazione”, nel Comparto Funzione Locale è prevista ed è da normare giuslavoristicamente una autonoma area di Polizia Locale.

2.2) Al Comparto ed all’Area accederanno, discuteranno e decideranno negozialmente Aran, sindacati “freddi” verso la PL e sindacati “caldi ed empatici” verso la PL. Ognuno decida se è il caso di astenersi, di dare forza all’Aran, di dare forza ai sindacati freddi o di dare forza a quelli empatici verso la PL.

2.3) È una trattativa decisiva e chi manda a quel paese chi vuole una buona PL, manda a quel paese la PL intera.

3.1) L’area di Polizia Locale è stata sempre contrastata dall’Aran (come da indirizzo di tutti i governi precedenti dal 1993 in poi di ogni colore “politico-partitico”) e l’Agenzia vorrà certamente utilizzarla ritorcendola contro di noi, come una trappola, perchè teme che se avesse successo, sarebbe un trampolino di lancio per ben altro –contratto pubblico per una polizia locale con controparte le Autonomie, analogo a quello delle polizie statali con controparte lo Stato- che sarebbe esattamente ciò che serve alla Polizia Locale per svolgere al meglio il proprio compito.

Per loro un Incubo.

Per noi la condizione coerente e necessaria come quadro giuslavoristico per ben operarare da POLIZIA LOCALE.

sorrisomeme

3.2) L’area di Polizia Locale è vista da alcuni Sindacati come un punto di arrivo, da alcuni come un cavallo di Troia per ricreare un sistema (inutilmente) articolato.

Altri Sindacati, invece, lo vedono come un punto di partenza per un quadro giuslavoristico coerente e necessario per ben operarare da POLIZIA LOCALE, in sinergia con un quadro legislativo di riforma generale della PL verso cui -ugualmente e parallelamente- si tende.

3.3) tra le trappole ed i veleni per farci perdere tempo, sviarci e aumentare il quadro di difficoltà negoziale, è stata inserita la clausola dei giorni festivi che diventerebbero ordinari per chi fa il turno, da pagarsi solo con questo, da non recuperare, ed altre piacevolezze del genere.

manifestazionebariisulpl

A MIO PARERE la cosa è da liquidare licenziando l’estensore del testo per manifesta ignoranza e totale inadeguatezza al ruolo. Il “cecchino” in questione, evidentemente preso da livore (ma che è … i colleghi gli hanno fatto la “multa” qualche ora prima che scrivesse la clausola?), ha deciso di rinnegare non solo e non tanto le leggi dello Stato (Legge n. 260/1949, come modificata dalla legge n. 90/1954, Legge n. 101/89), la giurisprudenza consolidata della suprema Corte (per tutte: sentenza 22481/2016 depositata il 4 novembre, dove si esplicita che tali clausole contrattuali sono nulle) ma anche la Costituzione (art. 36). Sono riusciti sinanche a negare il festivo settimanale nell’intento di fregarci quello infrasettimanale. Se l’Aran intende farsi prendere per totalmente ignorante a tale livello … se intende ingolfare i tribunali … o farsi sbeffeggiare dalla Corte Costituzionale, lo dica.

La cosa è buttata lì (con l’intenzione malevola di riuscire) soprattutto per scoraggiarci e aumentare il carico delle cose da contrastare negozialmente. LA COSA va respinta coralmente e seccamente, senza perderci tempo e COSTRUENDO INVECE UNA BUONA PIATTAFORMA SINDACALE.

Su questo sento ben poco in giro – con le solite eccezioni note a tutti – e me ne preoccupo: molta negatività, molta litigiosità e molta voglia di indossare il cilicio. Poca positività e voglia di discutere, ragionare pretendere. NON È COSÌ CHE SI POTRÀ ANDARE AVANTI.

oraesempre

Il vero scontro è tra chi vuole svuotare la nostra prima autonoma area di contrattazione: un punto qualificante che un ben determinato gruppo di colleghi (molti, ma non tutti), persegue da un trentennio e che è finalmente a portata di mano.

Riusciamo a concentrarci su questo o vogliamo continuare a delegittimarlo, ad indebolirlo, a vanificarlo ?

Riusciamo a capire e a darci le giuste priorità o si continua col lamentatoio ? Certo il lamentatoio è talvolta anche giusto, talvolta fondato, ma …azz… lo vogliamo mettere da parte del tutto o perlomeno in secondo piano o no ?

Separiamoci solo tra chi ha subito l’area e la vuole come un PUNTO DI ARRIVO E COME BINARIO MORTO e tra chi INVECE, vuole l’area come NUOVO INIZIO PER PROSEGUIRE LA COSTRUZIONE DI UNA MODERNA POLIZIA DELLA REPUBBLICA E DELLE AUTONOMIE, in linea con gli standard europei.

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