Polizia Locale · riflessioni

La conversione (del DL Sicurezza Urbana) Pasquale

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La Flagellazione vista da Caravaggio

A meno di due settimane dai famosi sessanta giorni che avevamo per riacquistare la dignità della Polizia Locale è stato finalmente approvato definitivamente il Decreto Sicurezza Urbana, che ora andrà direttamente alla firma e diventerà entro il 21 aprile prossimo legge dello Stato Italiano. L’ironia della burocrazia italiana vuole che questa approvazione arrivi nel bel mezzo delle festività pasquali, proprio a metà tra una domenica delle Palme, ricorrenza dell’arrivo di un osannato Gesù a Gerusalemme, ed il  venerdì santo che ripercorre la Via Crucis, la morte: se i calcoli sono giusti, l’approvazione è arrivata lo stesso giorno della flagellazione del Cristo da parte di Pilato.

Ricorrenze sacre a parte, bisogna dire che il risultato non è stato in realtà del tutto negativo e molti importanti punti prima dimenticati sono stati aggiunti al testo definitivo, primo tra tutti il reinserimento dell’equo indennizzo e della causa di servizio a favore degli operatori di Polizia Locale, richiamati con questo Decreto  a nuovi – o meglio, già svolti ma mai riconosciuti –  compiti a tutela della Sicurezza Urbana, nonché  una formazione congiunta con gli operatori delle Polizie di Stato (il Decreto ripete ossessivamente “Polizia Locale e Forze di Polizia” sottolineando che siamo ancora una cosa diversa rispetto i supereroi che rimangono solo statali), l’inserimento dei Corpi di P.L. nel progetto del Numero Unico d’Emergenza 112 e l’accesso, da garantire entro 30 giorni con un decreto apposito, alle Banche Dati delle già citate Forze di Polizia. Da non dimenticare infine, lo sblocco del turn-over e conseguentemente delle assunzioni per i comuni in regola con bilancio e patti di stabilità.

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Un posto di controllo stradale

“Fu vera gloria?” si chiedeva il Manzoni nell’ode “il 5 Maggio”…e la stessa domanda si pone A me le Guardie, in attesa dei decreti attuativi di quel Ministero dell’Interno che ha sempre mostrato una certa riluttanza nel rendere realtà le normative partorite dall'”Ermo Colle” (il Quirinale, non quello di Leopardi), in particolare quando favorevoli a enti o situazioni a lui poco congeniali o contro cui è direttamente in aperto contrasto. E’ difficile vedere infatti un motivo diverso da un “contrasto” che oserei definire ideologico da parte di certe sfere del citato Ministero nella mancata approvazione di tantissimi altri emendamenti che avrebbero avuto il sapore di una vera rivalsa invece che di un quasi dovuto contentino.

  • Per quale motivo le qualifiche rimangono confinate a territorio e/o orari di servizio, lasciando gli operatori di Polizia Locale simili a carrozze che tornano zucche al rintocco delle campane (o del badge)?
  • Per quale motivo rimane aperta la questione della libertà vigilata legata all’arma di servizio, sulla quale nonostante una costante giurisprudenza a favore degli agenti locali non si vuole mettere definitiva chiarezza?
  • Perchè l’armamento rimane appannaggio delle decisioni – meramente ideologiche – della politica locale?
  • Per quale motivo non si impone, oltre la formazione congiunta, anche la medesima dotazione di strumenti di protezione e difesa degli operatori delle Forze di Polizia– ricordiamo in proposito l’annosa questione dei manganelli-?
  • Per quale motivo viene cassato il reintegro della pensione privilegiata, di fatto non tornando nemmeno completamente alla situazione pre riforma Monti del 2011?
  • Come mai non è stato eliminato l’osceno precariato di polizia cui sono sottoposti migliaia di agenti temporanei o stagionali?
  • Perché i vari benefici riconosciuti non sono stati estesi alla Polizia Provinciale – il poco che ne resta- stante che non più tardi dell’altroieri un agente è rimasto gravemente ferito ed un volontario a lui aggregato addirittura ucciso?

Perché, in sostanza, non si è voluto dare una risposta definitiva ai problemi della categoria, lasciando le cose a metà, temporeggiando su questioni di primaria importanza e dandoci la sensazione di una vera e propria “Vittoria Mutilata“, per citare il D’Annunzio?

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Operatori di Polizia Municipale in ausilio ad un’attività di Ordine Pubblico

Quello che poteva essere un traguardo in grado di dare piena contezza di sé ad una categoria si è rivelato l’ennesimo guazzabuglio giuridico che ancor più di prima mette in una condizione ibrida tutti gli uomini e le donne “Forse di Polizia” che resteranno vituperati e perseguitati da società e media in quanto non si è stati capaci di dar loro né una vera e propria collocazione né dei riconoscimenti chiari ed univoci.

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Lascio al lettore immaginare la didascalia che preferisce.

Certo è che, leggendo le reazioni sindacali, si capisce perchè è tanto facile prendersi gioco di noi: tra i nostri rappresentanti abbiamo chi, per dirla alla De Andrè “si costerna, s’indigna, s’impegna poi getta la spugna con gran dignità”, chi esulta (!!) ma allo stesso tempo invita i colleghi dei territori interessati dalla ricerca dell’ormai noto Igor il Russo a non prendere parte alle operazioni perchè sono compiti da “più formati Polizia, Carabinieri e Forze Speciali” consigliando praticamente di starsene chiusi in comando ad aspettare che il bat-segnale che ci assicuri la cessazione del pericolo, chi scrive ai sindaci dei capoluoghi di provincia diffidandoli a mettere i propri agenti in servizio assieme alle Forze di Polizia senza prima dotarli dei medesimi strumenti di difesa che abbiamo poc’anzi ripetuto non essere previsti per la nostra figura.

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Un tipico sequestro amministrativo (Polizia Locale Moncalieri).

Con rappresentanti di tale livello c’è da ringraziare per quello che è arrivato e sperare che, in occasione della Pasqua risorgano, oltre il Cristo, anche le stesse unità di intenti e parità di proposte che abbiamo visto in questi quasi 60 giorni di iter per la conversione del Decreto Legge 14/2017. Abbiamo visto che i Sindacati possono farcela a dire – se non le stesse – cose quantomeno simili: si vuole davvero rovinare tutto con reazioni di pancia tragicomiche come quelle sopra descritte?

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