riflessioni

Un’altra settimana…

Un’altra settimana è passata, Per ancora una settimana ho visto e sentito cose che non fanno che confermarmi gli errori madornali fatti nella mia vita privata e professionale, che in questo preciso momento direi essere al loro culmine.
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Aldo Grasso

Per un’altra settimana ho letto di colleghi perduti – Salvatore Daidone, per infarto, a Marsala, Aldo Grasso, di Milano, suicidatosi mercoledì notte – e di colleghi dimenticati – Claudio Mazzamuto, sempre Milano, morto in servizio nel 2002 – ho sentito dire che “ci viene fatta la pensione ai vigili coi soldi delle multe, che infami!” quando non è altro che una disposizione dell’articolo 208, un po’ meno banale da spiegare di come descritto, che comunque si applica a tutte le forze che espletano servizio di polizia stradale (quindi la locale, la polizia di stato, i carabinieri, la finanza, la penitenziaria, la forestale, TUTTI), che “loro non sono polizia, sono i vigili” e “non vanno mescolate le perle coi porci”, parole peraltro lette su un gruppo facebook interforze.

 
Ho avuto sentore, per un’altra settimana, di quanto lo stato centrale ci dequalifichi

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L’epigrafe del gruppo Fuori Coro per   Claudio Mazzamuto

rispetto le forze statali, prendendosi mesi per conferirci – e a volte addirittura riconoscerci – una qualifica di Pubblica Sicurezza che per non farci allargare troppo  viene comunque definita “ausiliaria”  rispetto quella degli altri, meno importante, meno valida, per questo, da rivedere e riconfermare ad ogni spostamento, mettendoci mesi, perchè tanto allo stato di quello che facciamo o meno, di come giriamo in servizio o meno, non gli importa nulla e agli impiegati avanza pure di sbuffare quando telefoni per avere notizie sulla pratica. Ho visto, per un’altra settimana, che stare a piantonare per ore dei fermati, essere affianco ai plotoni schierati per ordine pubblico, effettuare servizi antiabusivismo e posti di controllo non serve a dare alla gente – ed a te stesso –  una migliore immagine di quella precostituita in decenni di massacro mediatico e sociale. 

Ho discusso, per un’altra settimana, con i colleghi, quelli che “non abbiamo la preparazione”,”perchè a noi deve competere”,”perchè quando mai vedi un carabiniere fare una sosta” e sentito nuovamente ripetere che  “se nessuno mi forma cosa vado a fare difesa personale” e “la pistola noi fuori servizio non la possiamo portare nemmeno in territorio” – cosa non vera ed ampiamente smentita in questo stesso blog – mi sono per la prima volta da molto tempo arrabbiato sul serio, ho alzato la voce e battuto i pugni per ripetere che questa “aura mediocritas” che ci creiamo da soli attorno è il nostro peggior nemico, molto più subdolo dei giornalisti che ci massacrano, dei politici che ci ignorano, dei cittadini che di disprezzano e delle statali che ci deridono e che per prime remano contro la nostra riforma o cancellazione perchè mai accetteranno che i poliziotti, quelli che ci proteggono e salvano, sono gli stessi che fanno le multe: no, per le multe devono restare i vigili. Con un inquadramento diverso. Una legge diverso. In definitiva, le multe, la polizia, quella vera, non le deve fare, perchè non sono da polizia. Deve esistere qualcuno che dei compiti di polizia faccia quelli più sporchi, biechi ed umili, senza quasi mi un briciolo di soddisfazione personale e professionale, e devi pure sorridere quando un supereroe di un’altra fora ti dice “però senza di voi noi mica potremmo fare ciò che facciamo”…eh in effetti no, dovreste fare le rimozioni ed i plateatici. Poi ti vedi 9 volanti e relativi equipaggi sfrecciarti accanto sicure, fiere, li vedi sistemarsi attorno il problema e risolverlo.
Così la settimana finisce con l’ennesimo senso di inadeguatezza, l’ennesima inieizione di demotivazionale, l’ennesima sconfitta morale, gli ennesimi insulti ingoiati, le ennesime occasioni sprecate.
colleghitorino
Dai giornali di ieri, 22.10.2016
Poco importa se anche questa settimana la Polizia Locale ha salvato vite, arrestato delinquenti, effettuato operazioni di prevenzione e repressione crimine, protetto i minori, lavorato fianco a fianco con i cugini statali in situazioni ad alto rischio (peraltro non menzionati nell’ultimo link). Questo non interessa, non fa notizia. Ma se non volete che lo facciamo, non dateci il compito di farlo, levateci le qualifiche, le manette, le lucine blu- ma non vi farà facile levarci invece il senso del dovere – infilateci un fratino giallo e delle luci arancio e mandateci a fare solo meri compiti di accertamento remoto (tanto ormai pure le soste si verificano da una telecamera) e piantonamento buche, lasciando a chi è polizia anche l’onere di rimuovere veicoli in divieto, misurare plateatici dei bar, chiudere le discoteche e tutta la pletora di attività di seconda serie che sono state cucite addosso alla Polizia Locale. Tanto nei 60mila attuali operatori di Polizia Locale ne farete felici il 75% mandandoli in un ufficio a smistare fotografie e spedire buste verdi ed il restante 25% sarà onorato di continuare a fare ciò che ha sempre fatto con una divisa diversa ed una scritta sulla schiena che finalmente dia dignità al suo mestiere di poliziotto da anni portato avanti nell’indifferenza e nel pregiudizio legato a quel maledetto “municipale” dopo “polizia”.
braveheart
Ed in questi momenti vorresti solo che qualcuno chiedesse “pietà”, come davanti a William Wallace eviscerato vivo, perchè tanto malessere non può passare inosservato ed inascoltato, ed invece continuano a digrignare i denti, sputarti insulti e vomitarti disprezzo, e quando, in un ultimo rigetto di dignità, riesci ad urlare “LIBERTA'”, loro, indifferenti, continuano a deriderti. Nei giornali, nei social network, negli sguardi e nei confronti.
Aspettando la fine dello stillicidio di questa macchina ormai coperta di fango, buon fine settimana a tutti i colleghi.
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2 thoughts on “Un’altra settimana…

  1. Carissimi lettori/colleghi amanti traditi da questa categoria di m….
    Sono mesi e mesi che leggo che bisogna abolire l attuale Polizia Loca Italiana. Bene. Sono d accordo. Pienamente d accordo.
    Ma come facciamo?
    Ci sarà bene il punto di rottura tra un ” prima” e un ” dopo”.
    Io sto aspettando il via per creare questo punto di rottura.
    Per generare una cosi grande e insanabile frattura in questa categoria di m…e spazzare via tutti coloro che ridicolizzano la nostra divisa, infangando il nome della Polizia Locale.
    Chi c è? Quando si parte?
    Altrimenti tra 20 anni saremo ancora qui a chidercelo.
    Giamn Luca

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    1. Purtroppo chi vuole cambiare le cose è in minoranza, ed è troppo comodo restare ciò che siamo: dei comodi ibridi da coprire di insulti, denigrare ed insozzare, così da dare uno sfogo al popolino che con qualcuno deve pur prendersela. Poi noi ci mettiamo molto del nostro.

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