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NON SARO’ MAI

Non posso nascondere che le reazioni al mio ultimo articolo mi abbiano dato  molto orgoglio e piacere, perchè se qualcuno, e si parla peraltro di colleghi di altissimo spessore che mi onorano con le loro risposte e citazioni, ritiene di dover rispondere a quello che io dico o scrivo, sia esso a favore o contrario, è una cosa che va al di là di ogni progetto che avevo quando ho iniziato a scrivere A me le Guardie.

A me le Guardie non ha legami con associazioni, né di categoria, né interforze, tanto meno con sindacati o con amministrazioni. Quando qualcuno attira la mia attenzione lo commento, nel bene o nel male, senza preoccuparmi se ciò che dirò porterà qualche favore o meno ad altri.

Non conosco personalmente chi ha scritto il pezzo apparso su Il Giorno e non so cosa abbia detto o meno sulla Polizia Locale nei suoi precedenti scritti. So che quello che ha scritto ieri mi ha colpito negativamente e ho dato la mia risposta, senza desiderare che questo vada ad alcun modo ad intaccare il rapporto che ho con i colleghi di tutta Italia o cercando che intacchi quello che loro possono avere o meno con l’autrice dell’articolo “incriminato”, sicuramente, non con l’intenzione di favorire questo o quell’evento a discapito di questa o quella associazione: sono certo che se ha attirato le difese di colleghi che stimo molto superiori a me sotto qualsiasi punto di vista questa difesa sia più che meritata indipendentemente dalle mie opinioni sul singolo pezzo commentato.

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Tutto ciò che scrivo è pubblico e chiunque lo approva è libero di condividerlo, è già successo, ma non significa che condividere un articolo, o avere punti di contatto in un articolo, renda A me le Guardie o me stesso automaticamente “al servizio” di colui che decidesse la condivisione.

Proprio perchè inizio ad avere risposte da persone di altissimo livello professionale trovo giusto chiarire che A me le Guardie è solo me, rappresenta me e nessun altro, e non dovrà mai farlo, ed è proprio per questo che quasi tutti gli articoli presentano una forma in prima persona, che va oltre qualsiasi regola giornalistica.

In particolare l’articolo di ieri era solo l’ultima di una serie di risposte date ad articoli e servizi che a mio parere danneggiano l’immagine della nostra categoria professionale, e rappresenta un pensiero, un fastidio ed una reazione puramente mie.

Tutto questo per confermare a tutti che A me le Guardie non deve e non dovrà mai nulla e nessuno, e sarà sempre libero ed indipendente, o, per meglio dire

il contenuto di questo blog (analisi, deduzioni, commenti e compagnia) rispecchia solo l’opinione dell’autore (il di qui sottoscritto)  

Ed aggiungo e confermo, non sarà MAI schiavo del facile e non avrà MAI un pensiero comune da rispettare.

 

 

Infine, nessun mio articolo dovrà MAI essere causa di scontro tra quei colleghi con cui condivido le speranze e la certezza che la Polizia Locale sia e sarà sempre di più una eccellenza del sistema sicurezza italiano, una professione di cui andare fieri e di cui pretendere il giusto riconoscimento sociale , giuridico e contrattuale.

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