Polizia Locale · Senza categoria

Dare a Cesare quel che è di Cesare…e alla Questura quel che è della Questura

E dopo il mea culpa di ieri…torniamo prepotentemente alle discussioni interne tra agenti di Polizia Locale…questa volta da un’ottica diversa…per l’ennesima volta mi è stato infatti fatto notare che facciamo le stesse cose dei colleghi dello Stato senza averne le tutele, che facciamo Ordine Pubblico col contratto da impiegati e via così.  educazione-stradale-corso-formativo-dalla-polizia-municipale-8054.660x368

Ora, premettiamo che in Italia  puoi pure essere impiegato del parco dei colli euganei ma se alla tua figura rispondono qualifiche di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza devi espletarle quale che sia l’ente da cui dipendi o il contratto che hai firmato…i doveri non sono dati dai contratti ma dalle qualifiche…i colleghi della vigilanza privata non è che non arrestano la gente perché hanno un contratto vergognoso e uno stipendio pure peggiore, ma perché non compete nella loro qualifica!

Ciò detto parto con una provocazione diretta a tutti quei colleghi che, forti delle convinzioni suddette sulla nostra disparità con le forze statali e sull’equivalenza dei nostri e dei loro interventi, insistono che io abbia sbagliato concorso e rimarcano il fatto che noi non siamo nella legge 121/81 istituente le forze di polizia dello Stato Italiano:  ma davvero facciamo le stesse cose di chi sta nella 121? Dal report dei colleghi di Milano, nostro giusto e meritato faro, si parla di circa 400 arresti nel 2014…in un articolo di oggi i cc in una sola settimana ne han fatti 115 (di noi si parlava invece perché a Milano si fan più multe che a Roma Napoli e Torino messe assieme)…la stazioncina cc di periferia di un capoluogo di provincia ha fatto più arresti nella sola frazione in una decina di giorni che la Polizia Locale del capoluogo stesso in un anno…quando parliamo di alcune nostre eccellenze tipo i TSO il commento medio e’ che manco dovremmo farli…molti non hanno e non vogliono avere la copertura h24 e altrettanti se possono demandano gli incidenti mortali alla Radiomobile o alla Stradale…con tutto che ci facciamo un culo mostruoso e veniamo massacrati ogni santo giorno da cittadini, criminali, politici e giornali…siamo davvero sicuri di fare come i colleghi di cui alla 121? O il nostro stato di ibrido ci fa comodo per poter chiamare loro in supporto quando servono (quante volte leggiamo vigile picchiato aggressore arrestato dai carabinieri sopraggiunti?).

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Personalmente sono convinto che tre quarti degli interventi potremo farli con la medesima professionalità, ma davvero, facciamo le stesse cose? Vorremmo davvero farle? Le faremmo davvero se domani ci inserissero nella 121 ed istituissero la centrale unica 112? Certo, Salvatori della Patria e Tutori dell’Ordine ci passano tutto ciò che non gli piace, dalla rissa all’incidente…ma prima di farlo valutano…e di sicuro non ci chiamano per la rapina in banca o il maxitamponamento in tangenziale (se non per chiuderla)…e non perché sono più bravi o più tutelati ma perché quel che fa notizia lo tengono per loro, il morto in casa che puzza e infanga la divisa col liquame putrefattivo ce lo passano invece .

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Quando facciamo operazioni veramente belle e’ perché partono da noi – il nucleo tutela minori di Napoli o le varie unità sicurezza urbana partono sempre di iniziativa-  o perché capitano casi di controllo capillare del territorio  o casi fortuiti.

Tuttavia, per ora, difficilmente facciamo quello che fanno i supereroi, se poi il discorso e’ sul fatto che “le cose da chi e’ nella 121” non dovremmo farle manco quando ci capitano…qui per me casca un po’ l’orso perché pure buttafuori e guardie giurate “se ci capitano in mezzo” sedano risse e sventano furti…ma manco di striscio vorreste vederli nella 121. Che poi sdi e centrale unica siano essenziali per lavorare bene anche per noi, che le tutele, visto il numero di aggressioni e di situazioni a rischio -aumentate per tutte le forze eh, per noi di più perché siamo più presenti- siano dovute…siamo tutti d’accordo: la riforma ci vuole e’ il minimo necessario. Chiudo con una piccole provocazione: mi viene detto spesso che “dovevi fare il concorso in polizia” per fare quel che “vuoi” fare…però permettetemi la battuta, in amicizia…avreste dovuto pure voi, così avevate le tutele che paiono essere ciò che vi rende inabili a fare servizio di polizia.

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Attenzione però che ammettere i nostri doveri giuridici non significa accettare di venire sfruttati a fare ciò che legalmente non ci compete, come ad esempio L’Ordine Pubblico che, pur essendo noi Agenti di Pubblica Sicurezza a tutto tondo, spetta costituzionalmente alle forze dello Stato – al solito, non perché più brave ma perché l’Italia è statocentrica da sempre – e troppo spesso vediamo in prima linea la Polizia Locale con la solita scusa della “viabilità”…ora, dove un Questore veda la viabilità in due agenti chiusi tra due transenne che dividono la manifestazione di Forza Nuova da quella dei Centri Sociali,  o in un agente che da solo deve tenere sgombere le uscite di sicurezza di uno stadio dai veicoli di qualche centinaio di tifosi…lo sa solo lui.

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Poi per carità, io il “comandi” lo uso sempre, per il rispetto che si deve al capopattuglia, sia quando mi dicono di fare cose che mi piace fare, sia quando mi dicono di fare cose che odio…starebbe ai sindacati fare il loro lavoro e far notare che la famosa “viabilità” non è tale e quindi non dovremmo farla, oppure premere per la riforma.

 

 

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7 thoughts on “Dare a Cesare quel che è di Cesare…e alla Questura quel che è della Questura

  1. Cazz mastico amaro ma, per larga parte dei contenuti del tuo editoriale mi trovo d accordo!!
    Questa notte farò fatica a prendere sonno perché io sono uno di quelli che da sempre sostiene che, pur facendo ” quasi” e meglio, lo stesso lavoro dei superiori della 121 dovremmo ottenere le stesse tutele.
    Posso affermare che in qualità di RSU ho fatto, faccio e faro presenti in tutte le sedi Istituzionali che ” la famosa viabilità non è tale”.

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  2. “Personalmente sono convinto che tre quarti degli interventi potremo farli dieci volte meglio di loro”

    Apperò, modesto il ragazzo.
    Esilarante, come quelli in foto in tenuta da nucleo speciale, non male direi, addirittura basco blu, tuta blu, fondine cosciali, gilet tattico, una vera SWAT.

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    1. Sai, non è questione di modestia…ma di verità, la preparazione nostra, in particolare sulla routine, è pari a quella dei colleghi delle forze statali, con la differenza che ci dedichiamo più tempo (ed il motivo è chiaramente descritto nell’articolo) quindi otteniamo in diversi campi risultati anche migliori. Dire che io voglio mettere la PL sopra le forze dello stato significa non aver letto bene né l’articolo in questione né tutto il blog, sostenere che ci voglio tutti sullo stesso piano, SI, è la lettura giusta.

      Per quanto concerne la divisa tattica dei colleghi, che personalmente non mi piace e non trovo affine al mio servizio (stradale), indubbio è che per attività di pattugliamento appiedato e urban contact è sicuramente un’ottima combinazione, e non vedo proprio nulla di strano nel suo utilizzo da parte di una forza che di appiedato e di urban, permettimi, un po’ qualcosa ne capisce (e non serve essere swat per capirlo visto che anche le volanti della questura marciano da anni in divise simili).

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    1. Ma se vuoi che qualcuno ti dia ragione o torto (ma lo vuoi veramente?!) bisogna che la smetti di esprimerti con questo linguaggio criptato e dici chiaramente come ca. ..volo la pensi!!😡

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      1. In effetti che mi sia dato torto o ragione non è la mia intenzione primaria, nel senso che non faccio gara ai “mi piace”: è chiaro che non si potrà mai avere un testo in cui sono , tutti, indistintamente, d’accordo, a meno di scrivere banalità quali “il cielo è azzurro”, ma anche in quel caso qualcuno obietterebbe che spesso è nuvoloso 😉

        In ogni caso, comprendendo che la frase usata può dare fastidio a qualcuno, ho provveduto a correggerla in una più neutra: traccia dell’originale resta ovviamente nel commento in cui è stata citata.

        Un’ultima cosa: questo blog si chiama A me le Guardie. Se avessi voluto farlo solo su una categoria lo avrei chiamato A me la Municipale, o A me la Questura. E’ uno spazio per tutti noi dove pubblico le criticità o gli onori di tutti, non sempre, ovvio, perché se commentassi ogni notizia sulle forze di polizia (oltre ad essere materialmente impossibile) più che un blog diventerebbe una rassegna stampa…e non è questo il suo obiettivo. Tantomeno lo è creare astio tra corpi.

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