Polizia Locale · riflessioni

Il DL 78 e 150 anni di civiltà buttati al vento

Vorrei che la faccenda vergognosa del DL 78, che ha ormai monopolizzato questo mio spazio, si rivelasse un immenso scherzo di carnevale in ritardo (o in anticipo). Ogni minuto che passa, infatti, la puzza di vergogna che quest’accozzaglia di articoli trasuda diventa sempre più forte fino a soffocare.

Soffocare la Polizia Provinciale, che sparisce con un colpo di spugna, in maniera brutale, in maniera opposta alle loro qualifiche  capacità professionali.

Soffocare la Polizia Locale, di nuovo oggetto di insulti, dequalificazione, abbrutimento, nuovamente considerata una sorta di barile dove scaricare tutti gli esuberi del resto dell’amministrazione, solita vittima sacrificale senza rischi, perchè qualunque atto, normativo o fisico che sia, vada a colpire “i vigili multaroli” otterrà il plauso del popolo di imbecilli che ha permesso che tutto questo accadesse.

Soffocare gli stagionali, povere vittime di un sistema che li stritola, che li considera poco più che machcine ambulanti priva di dignità e di scopo, che li mette al di sotto dei servi della gleba medievali, stringendoli tra l’amministrazione che pretende sempre più bollettari esauriti e il cittadino che ha in loro lo sfogo ideale alla propria frustrazione per non aver aggiornato il disco orario o aver sostato su un marciapiede.

Soffocare gli idonei, che vedono anni di studio, sacrifici, preparazione, spostamenti vanificati: le loro graduatorie, i loro nomi, le loro speranze per il futuro svanire nel tempo in cui un soggetto nemmeno eletto ha estratto a sorte quale categoria professionale massacrare e ha avuto la fortuna di pescare quella per cui nessuno avrebbe mosso un dito.

 Zio Paperone esprime tutto il suo disappunto per questa vergogna. 

Già in altri articoli ho espresso le mie…chiamiamole perplessità…riguardo il fatto che le modifiche al licenziamento di massa degli stagionali e all’annullamento totale di idonei e vincitori degli ultimi concorsi stessero vertendo sulla salvaguardia degli stagionali, tra ‘altro non in un’ottica del “dai diamo lavoro a questi ragazzi” quando semmai nel “mettiamo una pezza tra i bisogno dei comuni e la folle decisione governativa, fregandocene ampiamente della dignità e dei diritti dei vincitori di concorsi” però vi giuro che nemmeno io avrei pensato che avrebbero avuto il coraggio di arrivare ad una modifica del testo della quale sento il bisogno di riportare il testo per rileggerlo e convincermi di non essere io a capirlo male per quanto è mostruoso:

“6. Fino al completo assorbimento del personale di cui al presente articolo, è fatto divieto agli enti locali, a pena di nullità delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale. Sono fatte salve le assunzioni di personale a tempo determinato effettuate dopo l’entrata in vigore del presente decreto, anche se anteriormente alla relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell’anno solare, non prorogabili.”

Leggetelo bene perchè siamo alla presenza di un capoverso che come non mai MORTIFICA IL CONCETTO DI DIRITTO DEL LAVORO, MORTIFICA LA BASE COSTITUZIONALE DELLA REPUBBLICA FONDATA SU DI ESSO, peggio, trasforma migliaia di persone in marionette, no, usiamo la parola giusta, IN SCHIAVI! Questa cosa va ai limiti dello schiavismo, dell’abbrutimento sociale, dell’utilitarismo fordiano, del pattume contrattuale: una norma che riduce migliaia di persone a parcometri a tempo (letteralmente) per il solo bene delle amministrazioni con zero tutele zero dignità, è una cosa che se venisse scritta nel privato farebbe scoppiare una rivolta, è una linea normativa che sarebbe stata schifata perfino da Lincoln (e non perchè ci vedeva lungo,ma perchè sarebbe stata criminale già ai suoi tempi!) e che se venisse fatta nei confronti di operai, metalmeccanici, braccianti, piccoli imprenditori…SI VEDREBBE IL SANGUE PER LE STRADE ALTRO CHE UN ARTICOLO DI PROTESTA! E invece la popolazione sorride, applaude, commenta nei giornali “oh ben manco vigili par e strade”-“oh bene finalmente smetto di pagare le vacanze a questa gente”-“Ben fatto! e ora trovatevi un lavoro vero!”.

Ma non solo la rivoluzione…questa cosa fa salire il comunismo, il nazismo, lo stalinismo, l’estremismo e tutti gli “ismo” negativi che possiate mettere dietro un sostantivo…e non c’entra niente che qualche collega illuso se ne esca con “ma dai è una cosa transitoria, con la scadenza a novembre del passaggio dei provinciali tornerà tutto come prima e questo serve solo a salvare coloro i quali son stati assunti in questi mesi”…nooo! Non ci sono scuse! 5 mesi al massimo?! Non prorogabili per nessun motivo?! Mancate assunzioni pensa decadenza delle stesse? MA SCHERZIAMO? NEMMENO I BARONI DELLA FERROVIA DEL FAR WEST MANDAVANO PER LEGGE A CASA LA GENTE NEL CASO LI SODDISFASSE (poi vabè è chiaro che non è paragonabile la situazione professionale degli operai cinesi ottocenteschi) è proprio ALLUCINANTE il solo pensiero che qualcuno abbia potuto pensare una cosa del genere e che qualcun’altro (tanto altri) l’abbiano votata fino ad approvarla!  E’ l’immagine aberrante riflessa allo specchio della considerazione che questo paese e questo governo hanno per i loro poliziotti (o vigili se preferite chiamarci)…ci considerano meno dello sterco!! CI LICENZIANO PER LEGGE DELLO STATO!!!!  E su tutto questo i sindacati STANNO ZITTI, ci guardano dalla finestra contando le iscrizioni che perdono da noi e guadagnano dai provinciali, aspettano senza alzare troppo la voce per non rovinare i loro delicati equilibri politici, preparano lo sciopero del 12 settembre propedeutico ad una riforma che sarebbero capacissimi di far scrivere col nostro sangue e usando i nostri cadaveri come tavolino!

Io non so come si sentano i colleghi stagionali, vincitori di concorsi ed idonei…so solo che personalmente mi manca spesso il respiro, annaspo come cercando l’aria ma senza smettere di annegare, non riesco a dormire, ho attacchi di panico improvvisi se oso pensare ad un futuro, non riesco ad avere contatti sociali, vedo come soluzione la finestra (possibilmente del quarto piano) che pare chiamarmi, vado avanti e indietro senza trovare soluzione, mi sento costantemente sull’orlo di un baratro senza aver modo di fare un passo indietro, come ci fossero decine di picche puntate sulla mia schiena, e mi pare di sentire una risata con lieve accento toscano mentre mi accorgo che queste picche avanzano per spingermi nel burrone!

Un applauso.

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5 thoughts on “Il DL 78 e 150 anni di civiltà buttati al vento

  1. Mi sembra strano che NESSUNO si sia mai ribellato della regola del triennio di validità delle Nostre graduatorie quando la cosa non vale per altri comparti pubblici quali l’insegnamento. Ma LOGICO…nessuno poneva la questione perché fino a 10 anni fa ancora assumevano tante persone e con meno difficoltà di ora. L’Italiano medio guarda il proprio orticello quindi finché il problema non tocca anche suo figlio se ne frega. Ora che i problemi sono di vasta scala …è TARDIIIIII !!!!! A noi Italiani sta bene come un vestito nuovo. Ora va bene lottare, ma come al solito l’Italiano medio TAPPA le FALLE invece di migliorare il sistema… non aggiungo altro. Nel mio piccolo lotto e sono riformista #iomerito …ad maiora !

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