Codice Penale

Controtendenza: Il governo Renzi NON depenalizza i reati minori

Dopo gli allarmismi del mese scorso sulle novità inerenti il Codice della Strada, da qualche giorno impazza sul web la paranoia che il governo Renzi DEPENALIZZI tutta una serie di reati riassunti rapidamente con la dicitura “tutti i reati con condanna inferiore a 5 anni”.

Intanto premetto che già ora è prevista la denuncia in stato di libertà (quindi il non andare in carcere) per tutti i reati la cui condanna non porterà presumibilmente a più di 3 anni di reclusione, prevedendo anche dopo la sentenza l’applicazione di misure alternative alla detenzione.

Dalle notizie che leggo in rete il governo parla di Archiviazione e non di Depenalizzazione. La differenza non è da poco.

Depenalizzare significa prendere un fatto che costituisce reato (quindi richiede la nomina di un avvocato, un procedimento giudiziario, delle indagini, insomma tutto il baracchino della Procedura Penale) e trasformarlo in una Sanzione Amministrativa (quella che di solito viene chiamata “multa”) ovvero in una pena meramente pecuniaria e che può essere discussa in sedi diverse da quelle della giustizia penale (Giudice di Pace ed autorità amministrativa competente).

MESSAGGIO PROMOZIONALE: Sull’argomento preparerò quanto prima una dispensa.

Archiviare significa che un fatto costituente REATO cui una persona è accusata non è comprovato da elementi sufficienti, o non è mai stato compiuto, o è ormai prescritto, o è giustificato e di conseguenza non porta alla condanna del sospetto: non è sinonimo di innocenza, ma espressione della non volontà della Giustizia di perseguire la persona in quanto si ritiene non vi siano abbastanza elementi per farlo (che poi sia perché non vi è stato reato o per una giustificazione o le altre cause è giuridicamente irrilevante).

Il fatto che una persona si veda archiviare l’accusa di furto non significa che il furto sarà depenalizzato e che tutti i ladri se la caveranno pagando una somma a titolo di sanzione amministrativa.

Quello che a quanto pare il governo vuole fare, e che mi riserverò di commentare approfonditamente a legge approvata è sostanzialmente dare la possibilità al giudice di ARCHIVIARE tutti i procedimenti per REATI il cui esito sarà una condanna inferiore ai 5 anni di carcere. Si tratta ne più ne meno che dell’ennesima norma volta a diminuire il numero degli occupanti delle carceri italiane ma che (spero) non andrà certo a DEPENALIZZARE truffatori, ladri, papponi e compagnia cantante che ad una lettura superficiale della norma sembrerebbero diventare dei candidi agnellini.

Affinché il fatto venga archiviato, inoltre, si specifica che sono necessarie due condizioni: la prima è che il fatto sia di particolare tenuità (devi aver rubato una mela, non essere entrato in casa di qualcuno spianando un mitra) e la seconda che non costituisca condotta abituale del soggetto (ergo la prima guida in stato di ebrezza passa, la seconda le paga per entrambe), inoltre, l’archiviazione penale non cancella eventuali procedimenti civili o amministrativi (quindi la patente all’ubriaco alla guida viene comunque sospesa e se qualcuno mi danneggia l’auto a calci potrò pretendere il risarcimento).

Sul piano delle procedure di polizia, essendo che l’archiviazione viene decisa dal giudice, non cambia un accidente di niente (se si parlasse di depenalizzazione sarebbe impossibile perquisire un sospettato di furto per vedere se ha la refurtiva addosso).

Più che di una depenalizzazione si parla quindi di una specie di bonus, un bonus più che logico se si pensa che già ora, come accennato in apertura, per determinati reati, pur mantenendo tutte le spese dell’iter giudiziario, comunque non si va in galera, ed è su QUESTO che si dovrebbe agire volendo rendere la giustizia più incisiva (nell’ottica di mantenere questa tendenza la proposta in discussione è, ripeto, sensatissima, risparmia un sacco di soldi a monte del procedimento).

Sarebbe auspicabile invece l’aggiunta di una nota che specifichi quando un’assoluzione è per “tenuità del fatto” (cosa tra l’altro già prevista dal Codice stesso) e quando invece per “totale assenza del fatto costituente reato”, in sostanza certificare la differenza tra aver avuto un precedente archiviato perchè innocenti (o vittime di calunnie o di errori delle autorità) ed uno perché colpevoli ma di un fatto non considerato abbastanza grave da portare all’instaurazione di un procedimento penale (ritengo sia diverso venire assolto perchè non sono stato io a danneggiare un veicolo piuttosto che perchè il danno che comunque ho voluto fare è così ridicolo da non avere rilevanza).

Spero di aver tolto qualche paranoia galoppante, aspetto il testo definitivo per fare un commento approfondito.

V

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